Daniele Novara: Mamme fatevi da parte e liberate i figli adolescenti

Nuovo anno, nuove sfide, nuova squadra, con la stessa passione che contraddistingue Identity Style. 
Dal mese di gennaio la rivista, disponibile sia in formato cartaceo sia digitale, si arricchirà di persone e contenuti puntando sempre più su qualità ed eccellenza.
Per farlo abbiamo scelto di dare maggior slancio e professionalità alla squadra di lavoro inserendo nuove firme del giornalismo italiano. Professionisti ed esperti di settore che con la loro penna valorizzeranno realtà, luoghi e persone.
Il timone di Identity Style passa alla giornalista Sonia Bedeschi, professionista con vent’anni di esperienza come inviata televisiva, conduttrice e moderatrice di eventi nazionali. La sua nomina segna un passaggio strategico per l’evoluzione della testata.
Amo le sfide specialmente su progetti che ambiscono a spiccare il volo puntando su qualità, professionalità, sinergia e passione. Avere affiatamento con la squadra di lavoro e dare ai giovani opportunità formative è la chiave per sviluppare nuove idee e creare progetti di qualità” – ha dichiarato la nuova direttrice.

 

Sonia Bedeschi

Ad affiancarla nelle prossime sfide ci sarà, oltre alla redazione, un team arricchito da nuove risorse come Roberta Potasso e Antonino D’Anna. Non solo, perché la rivista darà la possibilità agli studenti meritevoli provenienti dalle scuole di giornalismo lombarde di misurarsi attraverso percorsi di stage e affacciarsi concretamente al mondo del lavoro. Una mission: puntare su identità e stile, raccontando realtà e storie che hanno saputo raggiungere il successo negli ambiti più svariati: spettacolo, sport, ristorazione, motori, arte, cultura, moda, design, food, trasporti e salute. «La nomina di Sonia rappresenta un passo importante per la crescita di Identity Style», ha dichiarato l’Editore Luca Pasquero. «Conferma la nostra volontà di investire in una direzione editoriale solida e professione, immediatamente riconoscibile e orientata al futuro. Sonia possiede la visione e le competenze per interpretare al meglio l’anima del giornale e per condurlo verso nuovi traguardi di crescita».
Attraverso impegno, sacrificio, dedizione, rivincite e un pizzico di sana fortuna scopriremo insieme quali sono le storie di successo targate made in Italy … in Italia e oltre confine.
Si ringrazia Francesca Lovatelli Caetani, che lascia l’incarico di Direttore Responsabile, per l’anno di collaborazione.

da | Mar 18, 2025 | askanews

Roma, 18 mar. (askanews) – “Mollami!” (edizione BUR Rizzoli), un titolo un avvertimento, è il nuovo libro dell’autorevole pedagogista piacentino Daniele Novara – presentato in una gremita sala alla Città dell’Altra Economia (Cae) a Roma – e dedicato all’educazione dei figli adolescenti, alle strategie utili per aiutare le ragazze e i ragazzi a spiccare il volo e i genitori a vivere questo passaggio delicato senza troppe inquietudini. Ma come?”I figli vogliono vivere senza il bisogno dei genitori, allontanarsi e prendere la loro strada e far perdere le loro tracce. Quindi bisogna gestire in un certo senso la capacità di essere presenti, senza farlo presente”, ha spiegato Novara ad askanews.Lasciarli liberi significa saper rispettare e gestire il loro desiderio di libertà. Tecniche come il “paletto”, l'”ascolto senza commento” o il “silenzio attivo” si rivelano preziose. Novara demolisce inoltre il “mito del dialogo” con i figli adolescenti: “Ci vuole asciuttezza, riconoscere che non è una priorità assoluta dei figli parlare con i genitori o farsi ascoltare dai genitori o ascoltare i genitori. E quindi costruire comunicazioni di servizio, come le chiamo nel libro, che permettono ai ragazzi, anche attraverso la tecnica del paletto, di trovare la loro strada”, ha ricordato.Genitori presenti ma non soffocanti, insomma. Mamme fatevene una ragione, in adolescenza dovete farvi da parte: “Penso che il mio libro sia liberatorio, specialmente per le mamme, perché creo tutte le tecniche e il metodo per cui possono passare la palla al papà, quando c’è, e specialmente non sentire tutta la gravità, il peso, essere più distaccate, perché avevano bisogno di voi mamme quando erano piccoli, però adesso rischiate adesso voi di essere un problema per i vostri figli”, ha avvertito il fondatore del Centro Psicopedagogico per la Pace e la gestione dei conflitti (CPP) e già autore di bestseller come “Litigare fa bene”.Infine l’appello di Novara ai 15enni: “Viaggia, fai esperienze reali e non virtuali, vivi anche la solidarietà, che è molto importante, vivi nel contesto dei tuoi compagni e lavora, perché anche quello è importante!”.A intervistare Daniele Novara Gianna Fregonara, responsabile Scuola e Università del Corriere della Sera; l’incontro è stato introdotto da Massimo Guidotti, direttore della scuola interculturale Celio Azzurro.Intervista di Stefania CuccatoMontaggio Carlo Molinari Immagini askanews

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