L’Eroica di Beethoven diretta da Piovano per i 50 anni di Amnesty Italia

Nuovo anno, nuove sfide, nuova squadra, con la stessa passione che contraddistingue Identity Style. 
Dal mese di gennaio la rivista, disponibile sia in formato cartaceo sia digitale, si arricchirà di persone e contenuti puntando sempre più su qualità ed eccellenza.
Per farlo abbiamo scelto di dare maggior slancio e professionalità alla squadra di lavoro inserendo nuove firme del giornalismo italiano. Professionisti ed esperti di settore che con la loro penna valorizzeranno realtà, luoghi e persone.
Il timone di Identity Style passa alla giornalista Sonia Bedeschi, professionista con vent’anni di esperienza come inviata televisiva, conduttrice e moderatrice di eventi nazionali. La sua nomina segna un passaggio strategico per l’evoluzione della testata.
Amo le sfide specialmente su progetti che ambiscono a spiccare il volo puntando su qualità, professionalità, sinergia e passione. Avere affiatamento con la squadra di lavoro e dare ai giovani opportunità formative è la chiave per sviluppare nuove idee e creare progetti di qualità” – ha dichiarato la nuova direttrice.

 

Sonia Bedeschi

Ad affiancarla nelle prossime sfide ci sarà, oltre alla redazione, un team arricchito da nuove risorse come Roberta Potasso e Antonino D’Anna. Non solo, perché la rivista darà la possibilità agli studenti meritevoli provenienti dalle scuole di giornalismo lombarde di misurarsi attraverso percorsi di stage e affacciarsi concretamente al mondo del lavoro. Una mission: puntare su identità e stile, raccontando realtà e storie che hanno saputo raggiungere il successo negli ambiti più svariati: spettacolo, sport, ristorazione, motori, arte, cultura, moda, design, food, trasporti e salute. «La nomina di Sonia rappresenta un passo importante per la crescita di Identity Style», ha dichiarato l’Editore Luca Pasquero. «Conferma la nostra volontà di investire in una direzione editoriale solida e professione, immediatamente riconoscibile e orientata al futuro. Sonia possiede la visione e le competenze per interpretare al meglio l’anima del giornale e per condurlo verso nuovi traguardi di crescita».
Attraverso impegno, sacrificio, dedizione, rivincite e un pizzico di sana fortuna scopriremo insieme quali sono le storie di successo targate made in Italy … in Italia e oltre confine.
Si ringrazia Francesca Lovatelli Caetani, che lascia l’incarico di Direttore Responsabile, per l’anno di collaborazione.

da | Mag 5, 2025 | askanews

Roma, 5 mag. (askanews) – Amnesty International Italia celebra nel 2025 i suoi 50 anni di lavoro nella difesa dei diritti umani e lo fa con un grande concerto di musica classica in programma il 25 maggio (alle 18) al Teatro dal Verme di Milano. Il maestro Luigi Piovano (che è anche primo violoncello solista dell’Accademia Santa Cecilia) dirigerà l’Orchestra della Svizzera italiana (OSI) nell’esecuzione della Sinfonia Eroica di Beethoven: un evento speciale, in cui la musica diventa simbolo di libertà e giustizia.”L’Eroica era la sinfonia che Beethoven voleva dedicare alla persona che per lui era l’eroe, era Napoleone”, ha spiegato il maestro Luigi Piovano. “Il nome Eroica per me è simbolo delle eroine e degli eroi che fanno parte di Amnesty International”, ha aggiunto. “L’Orchestra della Svizzera italiana, una delle migliori orchestre europee. Per me è un grande onore portare questa orchestra a Milano – ha ricordato, lanciando poi l’invito – Vi aspetto numerosi al concerto, 25-05-2025 non si può sbagliare”.Amnesty International, in Italia dal 1975, nel corso di questi 50 anni, ha avuto un ruolo cruciale in molte battaglie per la giustizia e i diritti fondamentali. “Per quanto mi riguarda sono 45 su 50, ho visto quasi tutto, ho visto una costante, cioè che il cambiamento si ottiene quando le persone si mobilitano e quando l’arte si mette al servizio di questo cambiamento. Il 25 maggio il senso di questo concerto del maestro Piovano è proprio questo: nel momento del bisogno l’arte deve stare dalla parte dei diritti umani”, ha spiegato Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia.Tra le battaglie più celebri di Amnesty, l’abolizione definitiva della pena di morte (cancellata dal codice militare nel 1994), il contributo per la legge, all’epoca tra le più avanzate al mondo, sul commercio di armi; e, assieme ad altre ong, la partecipazione ai lavori che hanno portato all’istituzione della Corte penale internazionale, grazie all’adozione dello Statuto di Roma della corte, nel 1998. “(Battaglie) tutte difficili, però se devo sceglierne una penso ai quasi 30 anni che abbiamo impiegato per convincere il parlamento italiano ad avere una legge che punisse il reato di tortura. Abbiamo iniziato questa campagna nel 1989 e il risultato lo abbiamo ottenuto nel 2017″, ha sottolineato Noury.Chi sono le eroine e gli eroi di oggi?”Sono le persone che resistono alla repressione dei governi, quelle che in Bangladesh nonostante mille morti in piazza nel 2024 sono riuscite a cambiare un governo; sono quelle che in Georgia e in Serbia in questi mesi lottano per affermare diritti umani fondamentali e saranno le persone giovani che in Italia malgrado un decreto legge liberticida continueranno a fare quello che è giusto fare, cioè protestare pacificamente perché è un diritto umano fondamentale”, ha concluso il portavoce di Amnesty International Italia.I biglietti per il concerto sono disponibili online su TicketOne.

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