David Grossman all’Accademia Tedesca legge i suoi testi in ebraico

Nuovo anno, nuove sfide, nuova squadra, con la stessa passione che contraddistingue Identity Style. 
Dal mese di gennaio la rivista, disponibile sia in formato cartaceo sia digitale, si arricchirà di persone e contenuti puntando sempre più su qualità ed eccellenza.
Per farlo abbiamo scelto di dare maggior slancio e professionalità alla squadra di lavoro inserendo nuove firme del giornalismo italiano. Professionisti ed esperti di settore che con la loro penna valorizzeranno realtà, luoghi e persone.
Il timone di Identity Style passa alla giornalista Sonia Bedeschi, professionista con vent’anni di esperienza come inviata televisiva, conduttrice e moderatrice di eventi nazionali. La sua nomina segna un passaggio strategico per l’evoluzione della testata.
Amo le sfide specialmente su progetti che ambiscono a spiccare il volo puntando su qualità, professionalità, sinergia e passione. Avere affiatamento con la squadra di lavoro e dare ai giovani opportunità formative è la chiave per sviluppare nuove idee e creare progetti di qualità” – ha dichiarato la nuova direttrice.

 

Sonia Bedeschi

Ad affiancarla nelle prossime sfide ci sarà, oltre alla redazione, un team arricchito da nuove risorse come Roberta Potasso e Antonino D’Anna. Non solo, perché la rivista darà la possibilità agli studenti meritevoli provenienti dalle scuole di giornalismo lombarde di misurarsi attraverso percorsi di stage e affacciarsi concretamente al mondo del lavoro. Una mission: puntare su identità e stile, raccontando realtà e storie che hanno saputo raggiungere il successo negli ambiti più svariati: spettacolo, sport, ristorazione, motori, arte, cultura, moda, design, food, trasporti e salute. «La nomina di Sonia rappresenta un passo importante per la crescita di Identity Style», ha dichiarato l’Editore Luca Pasquero. «Conferma la nostra volontà di investire in una direzione editoriale solida e professione, immediatamente riconoscibile e orientata al futuro. Sonia possiede la visione e le competenze per interpretare al meglio l’anima del giornale e per condurlo verso nuovi traguardi di crescita».
Attraverso impegno, sacrificio, dedizione, rivincite e un pizzico di sana fortuna scopriremo insieme quali sono le storie di successo targate made in Italy … in Italia e oltre confine.
Si ringrazia Francesca Lovatelli Caetani, che lascia l’incarico di Direttore Responsabile, per l’anno di collaborazione.

da | Giu 12, 2025 | askanews

Roma, 12 giu. (askanews) – Durante la “Festa dell’Arte” all’Accademia Tedesca – Villa Massimo a Roma, il grande scrittore israeliano David Grossman, che qui è borsista “Distinguished fellow” 2024-2025, ha letto in ebraico alcuni estratti dei suoi libri – tra cui “A un cerbiatto somiglia il mio amore”, “Applausi a scena vuota”, “La vita gioca con me” e “Caduto fuori dal tempo”, pubblicati da Mondadori nella traduzione in italiano di Alessandra Shomroni. Accanto a lui l’attore Ermanno de Biagi, che ha condotto una vivace lettura degli stessi testi in italiano.Durante la sua residenza a Villa Massimo (come vincitore del Premio Roma Villa Massimo 2024-2025), alternata a frequenti visite in Israele dove si trova la sua famiglia, lo scrittore pluripremiato del Man Booker International Prize 2017, ha lavorato al suo nuovo libro, sul quale vige massimo riserbo. La lettura non ha lasciato spazi a commenti di attualità, ma ci sarà un altro incontro a Roma con l’autore de “La Pace è l’unica strada” il 25 giugno alle 21 alla Casa del Jazz in dialogo con Melania Mazzucco come anteprima del Letterature Festival internazionale.La lettura di Grossman è stato uno dei momenti più intensi della “Kunstfest 2025”, che ha regalato ai presenti un susseguirsi di performance, concerti, mostre, video e installazioni. È tradizione che alla Festa dell’Arte le vincitrici e i vincitori del Premio Roma Villa Massimo 2024/25 al termine del loro soggiorno di dieci mesi a Roma, si presentino al pubblico nei loro atelier e nel parco.Lo scrittore tedesco Thomas Brussig ha presentato un estratto del suo nuovo romanzo distopico inedito “2084”: la traduzione italiana di Gabriella Pelloni è stata letta da Rinaldo Rocco; la borsista di breve periodo, scrittrice e pubblicista Thea Dorn ha letto “Sul dorso del pesce” tratto da “Democrazia – Per cosa vale la pena lottare ora” (Rowohlt Verlag) e la traduzione italiana letta da Patriza Romeo.I lavori esposti per l’occasione, in parte anche site-specific, sono nati durante la loro permanenza romana. Presenti anche i borsisti residenti nelle due case di Olevano Romano, Casa Baldi e Villa Serpentara. Di Stefania Cuccato

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