Appuntamento fissato: domenica 28 settembre torna il Distinguished Gentleman’s Drive 2025, la parata mondiale che trasforma le auto d’epoca in ambasciatrici di eleganza e beneficenza.

Per la quinta edizione, 64 Paesi e migliaia di equipaggi si muoveranno in contemporanea sulle strade di tutto il pianeta. Non solo per mostrare cromature e giacche di tweed, ma per raccogliere fondi destinati alla Movember Foundation, impegnata nella lotta contro il tumore alla prostata e nella prevenzione dei disturbi mentali maschili.
Non un semplice raduno, ma un rito collettivo che unisce moda, motori e consapevolezza. Perché sì: si può parlare di salute con un papillon al collo.

Un rituale globale nato in Australia
L’idea è degli stessi visionari che hanno creato il Gentleman’s Ride in moto: un fenomeno planetario, mezzo milione di partecipanti e oltre 60 milioni di dollari raccolti. Dal 2021 anche le auto hanno il loro momento.
Non parliamo di qualsiasi auto: al Drive sono ammesse solo vetture costruite prima del 1986, oppure repliche fedeli.

Niente SUV, niente fuoriserie moderne: qui sfilano Jaguar E-Type, Alfa Romeo Spider, Mercedes cabrio d’epoca. Auto che profumano ancora di pelle e benzina, non di display touch.

Milano, tra motori e moda
In Italia, la capitale del Drive è Milano.
Dove, se non nella città che ha fatto della moda e del design il suo passaporto universale? Gli equipaggi si ritroveranno al Museo Alfa Romeo di Arese – icona per gli appassionati del Biscione – e da lì partiranno per 60 chilometri di tour fino alla splendida Villa Borromeo di Viggiù, residenza tardo-neoclassica inserita tra i “Luoghi del Cuore” del FAI.

A sostenere l’iniziativa ci sono CMAE, i club storici milanesi e la Pro Loco di Porto Ceresio, con il patrocinio del Comune di Viggiù. A raccontare la cronaca glamour dell’evento ci pensa Wheelz Magazine, partner mediatico della tappa.

Dress code: la solidarietà è anche una questione di stile
Il regolamento non perdona: giacca, cravatta, papillon. È la celebrazione dell’uomo (e della donna) che sa guidare con la stessa eleganza con cui stringe un nodo Windsor.
Un esercizio di vanità? Forse. Ma se serve a raccogliere fondi e a far parlare di temi scomodi come il tumore alla prostata e la depressione maschile, ben venga.

L’evento è la prova che la beneficenza può essere glamour, che si può parlare di salute senza annoiare.
Il 28 settembre, da Milano a Melbourne, da Tokyo a New York, i gentlemen e le gentlewomen saliranno a bordo delle loro auto non solo per passione ma per ricordare che prendersi cura di sé non è mai fuori moda.
Perché l’eleganza non è un vestito. È un atteggiamento.









