Un percorso di riscatto e connessione tra carcere e comunità attraverso il linguaggio universale della musica
Michele Vanossi

La musica come rinascita, come strumento di libertà e di dialogo.
È questo il cuore pulsante di “Note di Libertà”, il concerto-evento in programma lunedì 10 novembre alle ore 20.30 al Teatro Martinitt di Milano, che celebra quindici anni di attività musicali promosse all’interno delle carceri milanesi.
L’iniziativa nasce dal progetto “Musica in Carcere”, ideato e sostenuto dalla Fondazione Antonio Carlo Monzino e dall’Associazione Milano Musica, che da anni portano lezioni di chitarra, basso, percussioni e pianoforte all’interno della Casa Circondariale di San Vittore, della II Casa di Reclusione di Bollate e dell’Istituto Penale per Minorenni Cesare Beccaria.
Un percorso di crescita, espressione e riscatto, dove la musica diventa un ponte reale tra carcere e società civile.
Protagonista della serata sarà la Band Freedom Sounds, formazione composta interamente da detenuti della II Casa di Reclusione Milano Bollate, simbolo concreto di come la musica possa trasformarsi in un linguaggio capace di unire e restituire dignità.
Sul palco si alterneranno Eugenio in Via di Gioia, tra i gruppi più creativi e innovativi del panorama italiano, il giovane cantante Blu (nome d’arte di Nicolò Barbini), capace di fondere cantautorato e pop urbano, e la poliedrica artista e conduttrice Alma Manera, che guiderà la serata con la sua voce e la sua sensibilità.
Ospite d’eccezione sarà Filippo La Mantia, lo chef palermitano che racconterà la sua esperienza personale segnata da un errore giudiziario, trasformata oggi in testimonianza di rinascita e consapevolezza.
“Pensare al carcere come a un luogo in cui si butta via la chiave, non serve a niente. Perché lavorare sul recupero e sul reinserimento delle persone è l’unico vero modo per abbassare il livello di violenza nella società”, ha dichiarato Lucia Castellano, Dirigente Generale dell’Esecuzione Penale Esterna e già direttrice della Casa di Reclusione di Bollate.
Il concerto rappresenta non solo un momento di spettacolo, ma anche un’occasione per riflettere sull’importanza della cultura come strumento di inclusione.
La musica, in questo contesto, diventa libertà autentica: una forza capace di superare le barriere fisiche e interiori, restituendo senso, voce e speranza.
I biglietti sono disponibili su www.vivaticket.com (posto unico: €22) e presso la biglietteria del Teatro Martinitt, in via Riccardo Pitteri 58/60, Milano.
L’intero incasso sarà devoluto al progetto “Musica in Carcere”.
L’iniziativa è realizzata con il supporto di Carosello Records e gode del patrocinio del Ministero della Giustizia, del Consiglio Regionale della Lombardia e del Comune di Milano, con il contributo di Fondazione Cariplo e Fondazione Intesa Sanpaolo Ente Filantropico.
Media partner: RAI Isoradio, IGP Decaux e GAG.
Una serata per ricordare che la musica, quando nasce dal cuore, non conosce confini.
E che la libertà può risuonare anche dove, spesso, sembra impossibile trovarla.









