Dal ponte di comando al microfono, ritratto di Dino Tropea

Dal ponte di comando al microfono: ritratto di Dino Tropea

La storia vera di un ufficiale di mare che ha trasformato disciplina e ferite in libri, microfoni e luoghi di ascolto condiviso

Il silenzio in fondo al mare ha una voce. È fatta di sguardi trattenuti, ordini misurati, notti in cui ogni respiro pesa. Quando emerge non cerca effetti speciali: dice ciò che ha visto senza voltarsi dall’altra parte. Dino Tropea è questo, una presenza solida e concreta.

Ufficiale della Marina Militare, da anni tra missioni e formazione, ha scelto di trasformare esperienza e disciplina in parola, ascolto, cultura. Pilota e operatore subacqueo, oggi in incarico internazionale, porta in pubblico il rigore del mare: il curriculum non è vanto, è base silenziosa di tutto.

La svolta pubblica arriva nel 2024 con “Lasciato Indietro”, pubblicato da Armando Editore.

Un libro che molti hanno definito un urlo silenzioso. La storia vera di un padre che perde tutto ma non si arrende, raccontata con scrittura asciutta, senza autocommiserazione, capace di commuovere senza manipolare.

La menzione speciale a Sanremo Writers 2025 e la selezione al Premio Comisso lo confermano: non è un romanzo di consumo, è una ferita offerta agli altri.

“Lasciato Indietro” comincia così a viaggiare. Nella Sala Consiliare del Comune di Fiumicino la presentazione diventa un ritorno simbolico a casa, un dialogo con il territorio che lo vede residente partecipe. 

A Farnese, nel Palazzo comunale “Ceccarini Chigi”, il libro entra in un borgo che ha fatto della memoria la propria forza. Non la vetrina di un autore, ma uno spazio in cui la fragilità trova parole e dignità. Lasciato Indietro è stato inoltre presentato nella cornice della Fontana dell’Acqua Paola di Roma, dentro la kermesse estiva Eventi a Fontana, con letture artistiche dell’attrice Paola Lorenzoni e la conduzione dell’amico regista Riccardo Ferrero.

Accanto alla narrativa arriva la poesia. “Ombre e luci di un cammino”, pubblicato da Laura Capone Editore e vincitore del XIII Concorso Internazionale di Letteratura Italiana Contemporanea, è una silloge che tiene insieme memoria e ferite, ombre personali e luce condivisa. In una presentazione ospitata nella Sala Consiliare di Torre del Greco, la poesia entra in un luogo dove di solito si discutono bilanci e regolamenti. In quella cornice la parola poetica smette di essere un esercizio privato e diventa strumento civile, atto collettivo.

Poi c’è il mare che ritorna in forma di fiaba. “Il Regno Sommerso di Coralyn”, pubblicato da VJ Edizioni Milano, è una storia dedicata al nipote, “un ragazzo speciale”, e a tutti i ragazzi speciali che cercano il proprio posto. Una favola che non addolcisce la realtà, ma costruisce un luogo gentile in cui la diversità viene accolta e custodita.

La parola, per Tropea, non resta sulla pagina. Ha bisogno di voce. Così nasce “Ogni giorno è una storia”,quale seguito dell’analogo programma “Lasciati Indietro”programmi in onda su Talk City Web Radio

Ogni giorno è una storia non è uno show, ma uno spazio di ascolto. La regola è semplice: al centro non c’è il conduttore, c’è la storia. Si parla di separazioni, diritti negati, infanzie spezzate, ma anche di bellezza, rinascita, ricerca interiore. La conduzione è sobria, mai compiaciuta.

Sa quando fare una domanda in più e quando fermarsi. Il ritmo non è quello dell’audience, ma del respiro di chi parla.

Sulla stessa linea si inserisce “Cadenze Letterarie”, format culturale che ha trovato casa a Fiumicino, chiudendo il primo anno con il patrocinio del Comune.

Le serate, ospitate in spazi pubblici e privati a ingresso libero, uniscono libri, musica e impegno sociale, e hanno trovato un approdo caldo e costante a La Grooveria, grazie alla sensibilità e alla visione della proprietaria, Carmela Trivisonno.

Negli undici appuntamenti del 2025, dentro un’evoluzione sempre più multidisciplinare, sono saliti sul palco, oltre agli artisti già in scaletta presso La Grooveria, i Merysse Acoustic Duo, con la voce intensa di Merysse, al secolo Maria Teresa De Pierro, e la chitarra di Michele Bertasi. Accanto a loro, le giovanissime Melissa Nasti e Flavia Renzi, provenienti da Io Canto Family.

Le loro voci non sono servite a fare spettacolo, ma sono state accolte come semi di futuro, segnali di un domani che nasce dall’ascolto.

In dialogo con scrittori, educatori, associazioni, istituzioni e con lo stesso Tropea, ogni serata diventa un confronto generazionale vero: più che rassegna, un laboratorio vivo.

Niente riflettori da esibire, ma una luce condivisa tra chi racconta e chi ascolta, capace di accompagnare senza clamore.

Intanto i giornali di Fiumicino, del Lazio e fuori regione, insieme ai servizi di Monolite Notizie, Rete Oro e Canale 10, seguono il percorso.

Ogni articolo diventa riflessione pubblica: parole che non scivolano via, restano, si sedimentano e fanno memoria e direzione.

Dietro ogni libro, ogni trasmissione, ogni incontro non c’è marketing: c’è metodo, visione, una vita di disciplina e ascolto. Tropea non cambia rotta, allarga il raggio. Il servizio non finisce con il mare o con gli incarichi: cambia solo forma.

Chi lo segue lo capisce subito: non cerca scena, porta luce su chi resta ai margini. Scrive e parla con addosso il peso del comando, delle profondità, delle ferite che non fanno rumore.

A quasi cinquantasette anni non rincorre rilanci: cerca senso. Costruisce luoghi dove la parola torna vera e il tempo rallenta per farci ascoltare. E resta una sensazione semplice, rara: restare umani, ogni giorno.

Alla domanda chi vuole ringraziare lui risponde così: “Chi voglio ringraziare? La mia famiglia di origine, prima di tutto, perché è la radice che mi tiene in piedi anche quando il vento soffia forte.

E poi la dott.ssa Imma Savarese, la mia Alice, una delle eroine della TIN del Bambin Gesù: in quei corridoi dove la vita è un filo sottile, lei è luce che non fa rumore, mano ferma, cuore grande. Ringrazio chi ha creduto in me e anche chi non l’ha fatto: da lì ho imparato a raddrizzare la schiena, a vedere meglio, a diventare altro.

Ognuno, a modo suo, mi ha lasciato qualcosa per andare avanti.”

E il viaggio continua. Il 20 dicembre sarà a Latina con Ombre e luci di un cammino alla fiera “Visioni di arte e parole”. Poi, il 9 gennaio 2026Lasciato Indietro verrà presentato alla galleria Area Contesa Arte Design, con le letture dell’attrice Francesca Stajano Briganti: ancora una volta la pagina che diventa voce, e la voce che diventa relazione.

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