Hack the Sport trasforma Milano in un laboratorio creativo: giovani atleti, educatori e istituzioni insieme per ridefinire valori, crescita e inclusione nello sport
Milano, dodici parole e un manifesto che ridefinisce il modo di vivere lo sport. Giovedì 19 febbraio 2026, presso la European School of Economics, è nato il Manifesto dell’Educazione allo Sport 2030, frutto di Hack the Sport, il primo Simposio di Excellentia in formato hackathon, realizzato in collaborazione con Q8 Italia.
La città si è trasformata in un laboratorio creativo: giovani atleti, educatori, rappresentanti istituzionali e associazioni sportive hanno lavorato fianco a fianco, confrontandosi in tavoli tematici e momenti di dibattito pubblico. L’obiettivo era ambizioso: immaginare il rapporto che vogliamo costruire tra le nuove generazioni e lo sport, traducendo valori e principi in un documento concreto.
Dodici parole chiave hanno preso forma dal lavoro collettivo:
Lealtà
Rispetto
Fair Play
Responsabilità
Trasformazione
Autenticità
Gioco
Dedizione
Percorso
Preparazione
Fiducia
Traiettoria
Più che semplici termini, rappresentano la guida pratica per costruire una nuova cultura sportiva. Lealtà e rispetto fondano le relazioni educative e sportive; fair play e responsabilità tracciano la rotta etica di atleti, allenatori e istituzioni; trasformazione e autenticità alimentano la crescita personale e collettiva; gioco e fiducia aprono spazi di apprendimento, divertimento e inclusione; dedizione e preparazione consolidano competenze e resilienza; percorso e traiettoria raccontano l’evoluzione continua dello sport come esperienza educativa.

Al termine dell’evento, il Manifesto è stato firmato simbolicamente da tutti i partecipanti, diventando uno strumento operativo e culturale per scuole, associazioni sportive, amministrazioni locali e realtà del territorio. “Hack the Sport lascia alla città di Milano un Manifesto che rappresenta un modo di intendere la cultura sportiva basato sui valori olimpici e paralimpici, come inclusività, socialità e rispetto delle regole”, ha dichiarato Alessandro Giungi, Presidente della Commissione Olimpiadi e Paraolimpiadi Milano-Cortina 2026.
Anche Federica Picchi, Sottosegretario con delega Sport e Giovani della Lombardia, ha sottolineato l’importanza di un approccio pratico e partecipativo: “La vera legacy che vogliamo costruire è culturale: una nuova idea di sport come strumento di responsabilità e cittadinanza attiva”.
Per Donatella Lorato, Founder di Excellentia, il Manifesto non è un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso: “Creare una visione condivisa oggi è fondamentale per affrontare le sfide educative contemporanee. Lo sport deve continuare a essere palestra di vita, laboratorio di cittadinanza e motore di trasformazione sociale”.
Un manifesto che è anche un invito all’azione: dodici parole che trasformano lo sport in un veicolo di valori, benessere e crescita sostenibile, rendendo ogni allenamento, partita o sfida un’esperienza educativa autentica, inclusiva e capace di formare cittadini consapevoli.
Per maggiori informazioni: www.excellentia.academy











