Un viaggio tra tradizione, creatività e radici familiari nel cuore del Parco Pineta
Ci sono luoghi che custodiscono un’anima. Il Ristorante Tarantola, immerso nel verde del Parco Pineta ad Appiano Gentile, è uno di questi. Una casa di campagna raffinata, circondata da un grande parco naturale, dove la cucina segue il ritmo delle stagioni e la famiglia rappresenta il cuore autentico dell’esperienza.
A pochi chilometri da Como e facilmente raggiungibile da Milano, dalla Brianza e dal Ticino, Tarantola non è solo un ristorante, ma un progetto di vita che attraversa oltre cinquantacinque anni di storia, restando profondamente radicato nel territorio.
Dalle sponde del Naviglio al cuore della pineta
La storia del locale comincia con Italo Benito Tarantola, cresciuto a Milano accanto al mulino di famiglia sulle sponde del Naviglio. Fin da bambino respira il profumo del pane e della farina, apprendendo il valore del lavoro artigianale. Con il fratello Luigi e la sorella Carla si trasferisce ad Appiano Gentile, aprendo un piccolo panificio. È un’epoca in cui il pane si consegna casa per casa e Italo, in sella alla sua Moto Guzzi “Galletto”, attraversa quotidianamente la pineta per portarlo agli abitanti della zona. Durante uno di quei giri incontra Anna, futura moglie e compagna d’impresa.
Dall’esperienza nella panificazione si sviluppa la pasticceria, tuttora attiva nella storica sede di via Grilloni 21. Poco dopo apre una piccola osteria a San Bartolomeo, preludio a un progetto più ambizioso che nel 1969 si concretizza con il Ristorante Tarantola, costruito su un terreno di famiglia. Nel 1984 la scomparsa di Italo segna un momento difficile per la famiglia, ma Anna sceglie di continuare il percorso avviato insieme al marito, trasformando quell’eredità in una visione condivisa con i figli.
Una famiglia come identità

Oggi il ristorante è guidato da Vittorio Tarantola, classe 1962, chef patron formatosi alla scuola professionale di Casargo. La sua cucina è essenziale e creativa, in continua evoluzione, ma sempre legata alla terra e alle stagioni. Accanto a lui le sorelle Amalia e Mara interpretano due anime complementari dell’ospitalità: Amalia cura gli ambienti e l’organizzazione degli eventi con sensibilità estetica, Mara, invece, è il volto della sala, presenza accogliente e autentica. Maria Rosa, moglie di Vittorio, entrata nel mondo della pasticceria nel 1991, è diventata negli anni figura centrale per l’identità dolce del ristorante. La forza di Tarantola risiede in questa unione familiare solida e discreta, capace di rinnovarsi senza perdere autenticità.
Spazi che dialogano con la natura

Il ristorante si sviluppa in ambienti diversi, tutti accomunati da un’eleganza sobria in dialogo con il paesaggio. La Sala Camino è intima e raccolta, la Sala Portico e la più ampia Sala Bosco diventano scenografie ideali per ricevimenti. Le verande, tra cui la Veranda Glicine affacciata su un glicine cinquantenario, permettono di vivere la luce e il verde del parco. La Sala Bianca al primo piano si apre su una terrazza sul bosco, e il pergolato estivo diventa un salotto all’aperto immerso nella natura.

In estate il parco si anima di tavoli tra gli alberi, in inverno la natura si lascia osservare dalle vetrate, creando un’atmosfera calda e contemplativa. Ogni dettaglio è pensato per far sentire l’ospite parte di una grande famiglia, con attenzione e cura, in spazi capaci di accogliere dalle 70 alle 150 persone.
La cucina, tra istinto e ricerca

La filosofia gastronomica di Tarantola nasce dall’ascolto delle stagioni e dalla selezione quotidiana delle materie prime. L’offerta Terra Ferma esprime un legame con la terra: terrina di foie gras con pan brioche e composta, uovo morbido, gnocchi e maialino da latte, chiudendo con formaggi selezionati e dolci della casa. Il menù Brezza di Mare racconta profumi mediterranei: salmone marinato, calamari, polpo, paste ripiene o linguine e un secondo che varia in base al pescato del giorno, con frutta di stagione e dolci della pasticceria Tarantola.
A completare il percorso, una cantina con oltre ottocento etichette italiane e internazionali, selezionate personalmente da Vittorio, sommelier esperto, che considera il vino compagno essenziale di ogni piatto.
L’arte dolce della tradizione
La Pasticceria Tarantola, attiva dal 1953, rappresenta l’altra anima della famiglia. Le proposte spaziano dalla piccola pasticceria alle torte da cerimonia, dai grandi lievitati delle feste come Panettone, Colomba e Veneziana con lievito madre, fino al Gulusin, biscotto simbolo di Appiano Gentile ideato da Vittorio. Il cioccolato si esprime in praline e uova pasquali, mentre l’offerta salata completa l’esperienza per aperitivi e piccoli eventi.
Oltre il ristorante
Il catering e banqueting portano lo stile Tarantola oltre il ristorante, trasformando ville, dimore storiche o residenze private in scenografie personalizzate. Ogni evento, dal matrimonio a una ricorrenza aziendale, è costruito su misura, con preparazioni realizzate direttamente nella location scelta.

Riconosciuto come attività storica della Regione Lombardia, inserito nella Guida Ristoranti d’Italia 2026 del Gambero Rosso, presente ne Il Golosario e premiato cinque anni consecutivi con il Wedding Awards di Matrimonio.com, Tarantola continua a raccontare una storia di coerenza, passione e rispetto.
In un tempo in cui tutto cambia rapidamente, Tarantola sceglie di rimanere fedele a ciò che conta davvero: la natura, la famiglia, la qualità. Ed è proprio questa fedeltà a rendere la sua identità così riconoscibile, oggi come nel 1969.
Ristorante Tarantola
Via della Resistenza, 29 – Appiano Gentile
Tel: 031 930 990
Mail: info@ristorantetarantola.it
www.ristorantetarantola.it
Pasticceria Tarantola
Piazza Libertà, 6 – Appiano Gentile
Tel: 031 890 612
Mail: info@pasticceriatarantola.it
www.pasticceriatarantola.it











