
L'AUTUNNO CALDO DELLA VAL BADIA
San Vigilio di Marebbe e San Martino in Badia, dopo un'estate da sold out, allungano il calendario degli eventi con "Autumn special", ponte ideale per arrivare senza mai staccare la spina alla stagione invernale. Oltre 20 appuntamenti tra visite guidate, escursioni e iniziative per raccontare la storia di un territorio in cui cultura e natura si incontrano.
San Vigilio di Marebbe e San Martino in Badia, dopo un'estate da sold out, allungano il calendario degli eventi con "Autumn special", ponte ideale per arrivare senza mai staccare la spina alla stagione invernale. Oltre 20 appuntamenti tra visite guidate, escursioni e iniziative per raccontare la storia di un territorio in cui cultura e natura si incontrano.
Un momento particolare per scoprire le Dolomiti più sconosciute, come i Prati di Medalghes: un'area protetta, nel Parco naturale Puez-Odle, che si estende per circa 10.000 ettari dove osservare tracce fossili e marine risalenti addirittura al periodo del Giurassico.
Sugli altopiani di Fanes e Senes, invece, nel Parco naturale è l'acqua ad avere un ruolo centrale, con pozzi, doline e grotte scavati nella montagna. Rocce che custodiscono i segreti della vita da 190 milioni di anni. Qui, a Conturines, sono stati infatti trovati resti di orso delle caverne.
Gli appassionati di animali non potranno mancare la visita all'Owl Park di San Vigilio, che ospita oltre 80 rapaci appartenenti a 30 specie diverse, con le spiegazioni dell'esperto Marco Kelemina.
"Autumn special" riserva momenti importanti anche alla scoperta della cultura ladina, ancora radicata nelle 5 valli dolomitiche, nella lingua, nelle tradizioni e nei musei, a partire dal "Museum Ladin Ciastel de Tor" a San Martino in Badia, un castello trasformato del 1230 in una torre residenziale a tre piani. Nel Comune di San Martino si trova anche Longiaru, primo paese ladino e delle Dolomiti a essere ammesso alla rete internazionale dei "Villaggi degli Alpinisti" nel 2018.
Una montagna, quella della Val Badia, che rifiuta il turismo di massa in favore di uno sviluppo sostenibile e autentico. Con impianti, rifugi e strutture aperte per tutto l'autunno in modo da distribuire la frequentazione turistica oltre i periodi di maggiore affluenza, seguendo in modo naturale il cambiamento di rotta dell'ospitalità in questo territorio.
