Danesi e compagne d'argento agli Europei di pallavolo

Danesi e compagne d'argento agli Europei di pallavolo

L'Italia cede in finale alla Turchia al tie break: un argento che non cancella il percorso aulico delle azzurre di Julio Velasco

di Dario Pregnolato

Ancora una volta la Turchia, ancora una volta loro, ancora una volta al tie break, come la finale mondiale dello scorso anno. Il finale però non è quello sperato, con Danesi e compagne che hanno solamente accarezzato il titolo continentale e il sogno di diventare campionesse olimpiche, mondiali ed europee contemporaneamente, impresa mai riuscita a nessuna nazionale. È ancora una volta l'indemoniata Turchia di Melissa Vargas e di "Re mida" Daniele Santarelli a rovinare i piani delle azzurre, che hanno ceduto solamente nel quarto e quinto set, dopo aver tolto il fiato alle turche nel primo e terzo set. Un botta e risposta tra figure mitologiche nel proscenio infernale di Istanbul contro tutta la Turchia. È mancata probabilmente la convinzione di portarsi sul 2-0 e un pizzico di lucidità al tie break. Dettagli che non intaccano minimamente il percorso aulico delle ragazze di Julio Velasco, dopo il primo e storico oro olimpico conquistato ai Giochi di Parigi 2024 e l'oro ai mondiali in Thailandia dello scorso anno, a 23 anni dall'oro vinto dalla selezione del 2002 a Berlino. Mancava a queste ragazze esemplari solo l'oro agli Europei 2026 per chiudere un cerchio, ma non il ciclo, che sarà comprensivo anche delle prossime Olimpiadi di Los Angeles 2028. Quel titolo europeo che tanto rappresentava per questo gruppo, che aveva già vinto l'oro europeo nel 2021, ma che proprio l'ultimo europeo del 2023, in particolare la fatidica semifinale contro la Turchia, rappresentò "l'ora più buia" per la nostra nazionale, con il naufragio della gestione Mazzanti (che aveva comunque vinto l'europeo 2021). Si trattava di ritrovare una harmonices mundi, attraverso l'ormai noto "qui e ora" che Velasco ha instillato nella mente e nello spirito delle azzurre, che sono andate ben oltre la mission del Ct di La Plata, cannibalizzando tutto lo scibile nelle ultime estati, dall'Olimpo al tetto del mondo.

Una nazionale onirica, traduzione pallavolistica di un sogno, perché in fondo anche la perfezione non è mai definitiva. "Perfectio propter imperfectionem", diceva Empedocle. Tradotto: "La perfezione è vicina all'imperfezione", perché contiene al proprio interno sempre nuove soluzioni, nuove prospettive, la tradizione, ma con continue capacità evolutive. Proprio come nel caso di questa giovane nazionale (la prima dopo l'addio di Monica De Gennaro sostituita magistralmente da Eleonora Fersino), che anche quest'estate ha dimostrato di sapere arrivare fino in fondo ad ogni competizione, conquistando il bronzo alla VNL e l'argento all'Europeo. Dunque, ancora grazie a queste ragazze esemplari, anche per quello che Anna Danesi e compagne rappresentano fuori dal campo: la speranza di un nuovo rinascimento valoriale.

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