
Hollywood e le dive anni '50 secondo l'estro italiano
Palazzo Pitti a Firenze ospita la prima esposizione dedicata a Ferdinando Sarmi, il couturier italiano attivo a New York negli anni Cinquanta e Sessanta, adorato dalle grandi dive di Hollywood, da Marilyn Monroe ad Audrey Hepburn, da Marlene Dietrich a Barbra Streisand
Negli anni d'oro della Fifth Avenue, un nobile italiano nato a Ravenna e laureato in giurisprudenza non solo ha dettato la moda dell'alta borghesia americana, ma ha anche contribuito con i suoi abiti vaporosi ad alimentare il sogno hollywoodiano.
Prima a capo della linea moda di Elizabeth Arden, che lo portò negli Stati Uniti dopo averlo notato alla storica sfilata organizzata da Giovanni Battista Giorgini nella villa del Giardino Torrigiani di Firenze, e poi stilista con la sua firma, Ferdinando Sarmi è ora protagonista di una retrospettiva a lui dedicata al Museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti a Firenze, fino al 31 dicembre 2026.
L'esposizione, prima nel suo genere, propone una selezione di abiti iconici del couturier e accessori d'epoca che restituiscono il clima culturale e mondano della New York di quegli anni, con l'andirivieni delle stelle femminili nell'atelier dello stilista: Marlene Dietrich, Audrey Hepburn, Marilyn Monroe, Wallis Simpson, la First Lady Pat Nixon e Marisa Berenson.
Tutte cercavano la stessa cosa: l'eleganza sartoriale italiana fusa — attraverso la stoffa e le sue sapienti pieghe — con il glamour cosmopolita della società statunitense, raccontato dalle grandi testate, dal New York Times a Vogue America, e di cui Sarmi è stato un protagonista. Un pioniere di quel Made in Italy che ancora oggi non ha rivali nel mondo.
