
Dice di averne avuto molto nella vita, ma a ben guardare la bilancia tra successi professionali e dolori personali il "Direttorissimo" ha trovato il suo equilibrio soprattutto nella tenacia. Quella forza che oggi, smussata dall'età che avanza sia pure con un'incrollabile lucidità mentale, gli permette di essere un mentore più indulgente verso i giovani giornalisti che sperano di ripercorrere la sua carriera.
"Come giornalista non me la sento di darmi un 10, ma un 8. Come marito 6, perché ho diversificato ma mia moglie resta fondamentale nella mia vita. Come padre mi darei un 7, perché non li ho mai abbandonati, li ho sempre aiutati. Quando avevo 18 anni ho conosciuto una donna bella come il sole, abbiamo avuto due gemelle (Laura e Saba, ndr) ma lei è morta di parto. Quando all'ospedale mi è venuta incontro l'infermiera con questi due fagottini, quasi svengo."
"È stata dura, al brefotrofio ho conosciuto una maestra carina, gentile… Ci provo e stiamo insieme da allora. Le ragazze le ha tirate su lei, sono figlie sue, come Fiorenza e Mattia. Lui fa il giornalista, sono contento: non l'ho spinto, ma le chiacchiere in casa sul mestiere hanno contato".
