Il tè si beve anche nei cocktail

da | Ago 4, 2023 | Food&Drink | 0 commenti

SCOTTISH MANHATTAN

Sono lontani i tempi in cui il consumo del tè era relegato alla mattina o al pomeriggio, come per gli inglesi. Adesso, la bevanda ottenuta dall’infusione delle foglie di Camelia sinensis si beve in tutto l’arco della giornata. Da un’analisi Clipper su un campione effettuato nel 2019 su 1500 italiani, è emerso che il 38% delle persone beve tè/tisane quotidianamente, il 31% le consuma da solo, il 48% preferisce farlo in compagnia e il 41% dei bevitori di infusi è uomo. 

Ha voluto cavalcare proprio quest’onda Rama Redzepi, il bar manager del 5* L Grand Hotel Fasano & Villa Principe di Gardone Riviera (BS), sul Lago di Garda. Mi sono appassionato al tè ormai da diversi anni e, solo dopo tanta ricerca, ho unito questa grande passione al mio lavoro di bartenderNel menu che servo adesso ho messo a punto una sezione – La via del tè – composto da otto drink a base di tè e infusi”.

Rama Redzepi

IL NUOVO MENU DELLA GIN LOUNGE 

I signature cocktail de La via del tè mettono in risalto tante possibili sfumature di questo affascinante mondo.  Si va dall’affumicato Lapsang souchong, al marocchino tè con la menta di Marrakech, fino al semi-fermentato Garden party oolong, al tè verde con mango e bergamotto, all’amaro Rabarbar mule, al dolce Milk oolong, all’aromatico Happy chai, all’esotico tè al cocco e al profumato Jasmin con fiori di gelsomino. In abbinamento, non mancano distillati, infusi e gli altri ingredienti classici di ogni cocktail. In questi drink, il tè viene utilizzato sotto forma di infusioni alcoliche o riduzioni e la bevanda viene servita in bicchieri tematici. 

Un esempio è rappresentato da Take five in Valtènesi, un cocktail il cui nome vuole rendere omaggio al rito inglese del tè delle cinque. In questo caso, un blend di tè neri ai frutti rossi (fragole, ciliegie, lamponi e ribes rosso) è stato abbinato a un vino locale, il Chiaretto rosé, rum Santiago de Cuba, zucchero e limone.

TAKE FIVE IN VALTÈNESI

Sempre nella stessa carta, si vola fino nel Regno Unito, per il twist di Rama Redzepi su un noto cocktail internazionale. Nello Scottish Manhattan non si utilizza il tè per aromatizzare il Glenmorangie Highland Single Malt whisky, ma un mix di fiori e frutta “Collina in Fiore”. A completamento della ricetta, il vermouth Antica Formula e l’amaro Old Fashioned.

Altro signature con il tè è il Pinewood Lapsang, il cui nome è un richiamo al tè nero affumicato Lapsang Souchong, essiccato su fuochi di dolce legno di pino. Gli ingredienti in abbinamento sono il Santero Aguardiente Rum, con cui viene infuso il tè, succo di limone fresco, kumquat oleo saccharum (ottenuto estraendo gli oli del mandarino cinese attraverso la macerazione delle bucce con zucchero) e zenzero fresco.

Pinewood Lapsang

La miscelazione prende spunti da mondi anche piuttosto diversi fra loro. Uno di questi è quello del tè e Rama Redzepi è stato abile nell’intercettare questa tendenza.

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