Lo chef Michele Minchillo è protagonista alla Fiera del Tartufo Bianco d’Alba

Nuovo anno, nuove sfide, nuova squadra, con la stessa passione che contraddistingue Identity Style. 
Dal mese di gennaio la rivista, disponibile sia in formato cartaceo sia digitale, si arricchirà di persone e contenuti puntando sempre più su qualità ed eccellenza.
Per farlo abbiamo scelto di dare maggior slancio e professionalità alla squadra di lavoro inserendo nuove firme del giornalismo italiano. Professionisti ed esperti di settore che con la loro penna valorizzeranno realtà, luoghi e persone.
Il timone di Identity Style passa alla giornalista Sonia Bedeschi, professionista con vent’anni di esperienza come inviata televisiva, conduttrice e moderatrice di eventi nazionali. La sua nomina segna un passaggio strategico per l’evoluzione della testata.
Amo le sfide specialmente su progetti che ambiscono a spiccare il volo puntando su qualità, professionalità, sinergia e passione. Avere affiatamento con la squadra di lavoro e dare ai giovani opportunità formative è la chiave per sviluppare nuove idee e creare progetti di qualità” – ha dichiarato la nuova direttrice.

 

Sonia Bedeschi

Ad affiancarla nelle prossime sfide ci sarà, oltre alla redazione, un team arricchito da nuove risorse come Roberta Potasso e Antonino D’Anna. Non solo, perché la rivista darà la possibilità agli studenti meritevoli provenienti dalle scuole di giornalismo lombarde di misurarsi attraverso percorsi di stage e affacciarsi concretamente al mondo del lavoro. Una mission: puntare su identità e stile, raccontando realtà e storie che hanno saputo raggiungere il successo negli ambiti più svariati: spettacolo, sport, ristorazione, motori, arte, cultura, moda, design, food, trasporti e salute. «La nomina di Sonia rappresenta un passo importante per la crescita di Identity Style», ha dichiarato l’Editore Luca Pasquero. «Conferma la nostra volontà di investire in una direzione editoriale solida e professione, immediatamente riconoscibile e orientata al futuro. Sonia possiede la visione e le competenze per interpretare al meglio l’anima del giornale e per condurlo verso nuovi traguardi di crescita».
Attraverso impegno, sacrificio, dedizione, rivincite e un pizzico di sana fortuna scopriremo insieme quali sono le storie di successo targate made in Italy … in Italia e oltre confine.
Si ringrazia Francesca Lovatelli Caetani, che lascia l’incarico di Direttore Responsabile, per l’anno di collaborazione.

Per Michele Minchillo, lo chef del ristorante 1 Stella Michelin Vitium di Crema (CR), novembre sarà un mese ricco di eventi. Ospite, per la prima volta, alla Fiera del Tartufo Bianco d’Alba, sarà protagonista di tre importanti appuntamenti: una cena in collaborazione con Alta Langa DOCG, venerdì 10 novembre, una lezione di cucina, lunedì 20 novembre e, infine, un cooking show sul palco principale, sabato 2 dicembre.

“Partecipare a una delle principali manifestazioni enogastronomiche italiane sia nei panni di chef che di docente è una grande opportunità” afferma Minchillo. “Lavorare con materie prime di eccellente qualità, come il Tartufo Bianco d’Alba e l’Alta Langa, vuol dire farsi in qualche modo ambasciatori di territori. Mi piace l’idea di contribuire a diffondere una cultura del cibo consapevole, che rispetta a pieno i miei canoni di cucina”.

LA CENA DEL VENERDÍ


In occasione del primo impegno in programma – che si terrà al Castello di Roddi (CN) venerdì 10 novembre, alle ore 20:00 – lo chef Minchillo preparerà un menu in pairing all’Alta Langa Docg. 
A inaugurare il menu, vi saranno l’Insalata di stagione, un piatto interamente vegetale ideato dallo chef per celebrare l’autunno, e la Seppia alla veneziana, una ricetta che combina i sapori sapidi e minerali del mare a quelli più acidi e dolci della terra. Quindi, sarà il turno del Riso, riccio, caffè, mandorla, un risotto mantecato con una salsa al nero di seppia realizzata con colatura di alici e un mix di pesci, caffè in polvere, riccio di mare, gelato al latte di mandorla e foglie di argento. Dopo spazio all’Anatra alla Pechinese, un petto d’anatra condito con una salsa di ciliegie e accompagnato da un raviolo cinese ripieno di coscette di anatra, salsa alla pechinese, purea di patate allo yuzu e scalogno bruciato. A chiudere il percorso, il dessert Zabaione, pistacchio, sedano, liquirizia: un cremoso equilibrio in cui la dolcezza dello zabaione freddo e del pistacchio si combinano alla perfezione con la freschezza del sedano e l’amarognolo della liquirizia.

Durante la serata, sarà possibile scegliere liberamente quale etichetta degustare in abbinamento ai piatti dello chef tra un’ampia carta di Alta Langa DOCG. Al termine della cena, vi sarà la possibilità di concludere la serata con una selezione di Vermouth di Torino IGP.

IL CORSO DI CUCINA DEL LUNEDÌ


Lunedì 20 novembre, alle ore 10:30, lo chef Michele Minchillo sarà nuovamente al Castello di Roddi
, per un corso di cucina, in cui spiegherà come preparare la sua Seppia alla veneziana: una ricetta caratterizzata da forti contrasti, ideale da replicare anche a casa. Per realizzarla, Minchillo fa marinare il mollusco con olio, sale, pepe e un po’ di limone. Quindi, lo abbina a una crema di cipolla bianca dal gusto agrodolce, che ricorda la salsa del fegato alla veneziana, a un composto ai lamponi, al nero di seppia, al limone candito e a una cialda bianca croccante realizzata con acqua di mare.

IL COOKING SHOW DEL SABATO


Sabato 2 dicembre, dalle ore 11:00, lo chef Michele Minchillo sarà sul palco principale della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, sintesi perfetta di cultura, territorio e gastronomia. Appuntamento presso il Cortile della Maddalena nella sala Beppe Fenoglio, per un cooking show. In questo frangente, cucinerà l’Insalata di stagione, un antipasto presente nella carta e nei percorsi degustazione Vitium Green Side del ristorante Vitium. La ricetta, caratterizzata da un equilibrato connubio di consistenze e temperature diverse, è un omaggio alla stagione autunnale. A evidenziarlo, i suoi ingredienti: porcini spadellati con daikon fermentato, ravanelli marinati in aceto di lamponi, gelato alla lattuga arrosto, erbette e fiori di campo di stagione e, per finire, olio al dragoncello.

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