A Villa Manin in Friuli Venezia Giulia una mostra sui pittori dell’800 e 900

Nuovo anno, nuove sfide, nuova squadra, con la stessa passione che contraddistingue Identity Style. 
Dal mese di gennaio la rivista, disponibile sia in formato cartaceo sia digitale, si arricchirà di persone e contenuti puntando sempre più su qualità ed eccellenza.
Per farlo abbiamo scelto di dare maggior slancio e professionalità alla squadra di lavoro inserendo nuove firme del giornalismo italiano. Professionisti ed esperti di settore che con la loro penna valorizzeranno realtà, luoghi e persone.
Il timone di Identity Style passa alla giornalista Sonia Bedeschi, professionista con vent’anni di esperienza come inviata televisiva, conduttrice e moderatrice di eventi nazionali. La sua nomina segna un passaggio strategico per l’evoluzione della testata.
Amo le sfide specialmente su progetti che ambiscono a spiccare il volo puntando su qualità, professionalità, sinergia e passione. Avere affiatamento con la squadra di lavoro e dare ai giovani opportunità formative è la chiave per sviluppare nuove idee e creare progetti di qualità” – ha dichiarato la nuova direttrice.

 

Sonia Bedeschi

Ad affiancarla nelle prossime sfide ci sarà, oltre alla redazione, un team arricchito da nuove risorse come Roberta Potasso e Antonino D’Anna. Non solo, perché la rivista darà la possibilità agli studenti meritevoli provenienti dalle scuole di giornalismo lombarde di misurarsi attraverso percorsi di stage e affacciarsi concretamente al mondo del lavoro. Una mission: puntare su identità e stile, raccontando realtà e storie che hanno saputo raggiungere il successo negli ambiti più svariati: spettacolo, sport, ristorazione, motori, arte, cultura, moda, design, food, trasporti e salute. «La nomina di Sonia rappresenta un passo importante per la crescita di Identity Style», ha dichiarato l’Editore Luca Pasquero. «Conferma la nostra volontà di investire in una direzione editoriale solida e professione, immediatamente riconoscibile e orientata al futuro. Sonia possiede la visione e le competenze per interpretare al meglio l’anima del giornale e per condurlo verso nuovi traguardi di crescita».
Attraverso impegno, sacrificio, dedizione, rivincite e un pizzico di sana fortuna scopriremo insieme quali sono le storie di successo targate made in Italy … in Italia e oltre confine.
Si ringrazia Francesca Lovatelli Caetani, che lascia l’incarico di Direttore Responsabile, per l’anno di collaborazione.

da | Giu 17, 2024 | Italpress news

TRIESTE (ITALPRESS) – “Siamo estremamente orgogliosi di poter ospitare ‘Confinì, una delle mostre più prestigiose a livello europeo. Un unicum non replicabile, visto che non si tratta di una delle tante esposizioni itineranti che frequentemente possiamo vedere, ma di una iniziativa dell’elevatissimo spessore artistico che prevede l’arrivo di opere da diverse collezioni da tutto il mondo. Si tratta di un evento straordinario che potrà essere apprezzato esclusivamente in Friuli Venezia Giulia.
Crediamo che questa proposta rappresenti in modo evidente quanto la nostra Regione stia investendo sulla promozione del territorio attraverso l’arte e la cultura, strumenti capaci di coinvolgere il grande pubblico. Una vera e propria perla per un evento già di per sè epocale come Go!2025 che sarà ricchissimo di appuntamenti interessanti”. Lo ha affermato oggi a Trieste il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga durante la presentazione ufficiale di “Confini. Da Turner a Monet a Hopper. Canto con variazioni”, la mostra inserita nel calendario delle iniziative per Nova Gorica Gorizia Capitale europea della Cultura 2025 e curata da Marco Goldin che sarà visitabile dall’11 ottobre 2025 al 12 aprile 2026 negli spazi totalmente rinnovati e adeguati a iniziative di respiro internazionale dell’Esedra di Levante della Villa Manin a Passariano di Codroipo.
Più di cento i capolavori di “Confini”, concessi da una quarantina di musei sia europei sia americani e da collezioni private. Impressionante l’elenco degli autori di ‘800 e ‘900 raccolti in questa esposizione: Hopper, Van Gogh, Monet, Renoir, Cezanne, Degas, Gauguin, Pissarro, Courbet, Munch, Matisse, Modigliani, Segantini, Mondrian, Kiefer, Constable, Friedrich, Bacon, Nolde, Homer, Church, Hodler, de Staèl, Rothko, Cole, Gifford, Diebenkorn, Wyeth, Hokusai e Hiroshige.
Come è stato illustrato dal curatore Marco Goldin si tratta di una mostra desueta e senza scorciatoie, frutto di un anno di lavoro che proseguirà per tutto il 2024 e per buona parte del 2025. A Villa Manin potranno essere apprezzate opere immortali, partendo dalla contemporaneità e da come l’uomo moderno dà senso al concetto di confine, al desiderio di andare oltre e di ricercare l’altrove.
Nel dialogo determinante fra arte e letteratura, in questo caso i confini, infatti, non sono barriere ma ambiti di contaminazioni creative, scambi, nuovi orizzonti, stimoli, sguardi, percorsi che spaziano dall’infinitamente grande dell’universo e della natura al segreto della propria anima.
“Nova Gorica Gorizia Capitale europea della Cultura 2025 rappresenta una straordinaria opportunità per affermare una visione futura della nostra Regione e per esplorare la cultura di frontiera, costruendo nuovi dialoghi e nuove relazioni transfrontaliere. In quest’ottica – ha aggiunto a margine il vicepresidente del Friuli Venezia Giulia con delega alla Cultura Mario Anzil – si inserisce alla perfezione la grande mostra ‘Confinì che, grazie alle opere di artisti immortali, condurrà i visitatori attraverso un’esperienza assolutamente unica in grado di trasmette piacere, elevare le nostre esistenze e donare preziosi momenti di riflessione”.
Per presentare “Confini” è stato scelto il quadro “Mezzogiorno” creato da Hopper nel 1949. A Villa Manin sarà possibile imbattersi anche negli autoritratti di Cezanne, Gauguin e Van Gogh. Dell’immenso pittore olandese inoltre due rarità assolute: gli unici due dipinti che l’artista ha realizzato ai compagni di vita del manicomio di Saint-Rèmy-de-Provence in cui egli stesso era rinchiuso.
-foto ufficio stampa Regione Fvg-
(ITALPRESS).

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