Roma, 27 nov. (askanews) – “Alla Cop 29 l’Italia ha svolto un ruolo centrale nei negoziati, riuscendo a innestare nella trattativa lo spirito del Piano Mattei, soprattutto per quanto riguarda l’accordo che prevede una svolta storica: l’allargamento della base dei contribuenti anche alle nuove economie, sia attraverso i contributi volontari, sia tramite la finanza privata”, lo ha detto questa mattina Roberta Toffanin, esperta del Mase e componente del Cda del Gse, intervenuta a Largo Chigi, il format di The Watcher Post. E sul Dl Ambiente, in via di approvazione in Parlamento, ha aggiunto: “Il Dl ambiente va a semplificare i processi per raggiungere gli obiettivi di efficientamento energetico e decarbonizzazione e implementare l’impiego di energie rinnovabili e rispettare la tabella di marcia fino al 2030, prima, e 2050, poi. Per questo siamo intervenuti sulla semplificazione dei processi autorizzativi, sulla definizione dei criteri strategici per la classificazione dei progetti di interesse nazionale, sul controllo dei fondi per interventi idrogeologici, ma anche sulla definizione dei rifiuti. Il Dl ambiente è la risposta del Mase per l’amministrazione e le imprese impegnate nel processo di decarbonizzazione e anche sul fronte della sicurezza energetica”.
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