Stefano Boeri: transizione ecologica dev’essere di tutti e per tutti

Nuovo anno, nuove sfide, nuova squadra, con la stessa passione che contraddistingue Identity Style. 
Dal mese di gennaio la rivista, disponibile sia in formato cartaceo sia digitale, si arricchirà di persone e contenuti puntando sempre più su qualità ed eccellenza.
Per farlo abbiamo scelto di dare maggior slancio e professionalità alla squadra di lavoro inserendo nuove firme del giornalismo italiano. Professionisti ed esperti di settore che con la loro penna valorizzeranno realtà, luoghi e persone.
Il timone di Identity Style passa alla giornalista Sonia Bedeschi, professionista con vent’anni di esperienza come inviata televisiva, conduttrice e moderatrice di eventi nazionali. La sua nomina segna un passaggio strategico per l’evoluzione della testata.
Amo le sfide specialmente su progetti che ambiscono a spiccare il volo puntando su qualità, professionalità, sinergia e passione. Avere affiatamento con la squadra di lavoro e dare ai giovani opportunità formative è la chiave per sviluppare nuove idee e creare progetti di qualità” – ha dichiarato la nuova direttrice.

 

Sonia Bedeschi

Ad affiancarla nelle prossime sfide ci sarà, oltre alla redazione, un team arricchito da nuove risorse come Roberta Potasso e Antonino D’Anna. Non solo, perché la rivista darà la possibilità agli studenti meritevoli provenienti dalle scuole di giornalismo lombarde di misurarsi attraverso percorsi di stage e affacciarsi concretamente al mondo del lavoro. Una mission: puntare su identità e stile, raccontando realtà e storie che hanno saputo raggiungere il successo negli ambiti più svariati: spettacolo, sport, ristorazione, motori, arte, cultura, moda, design, food, trasporti e salute. «La nomina di Sonia rappresenta un passo importante per la crescita di Identity Style», ha dichiarato l’Editore Luca Pasquero. «Conferma la nostra volontà di investire in una direzione editoriale solida e professione, immediatamente riconoscibile e orientata al futuro. Sonia possiede la visione e le competenze per interpretare al meglio l’anima del giornale e per condurlo verso nuovi traguardi di crescita».
Attraverso impegno, sacrificio, dedizione, rivincite e un pizzico di sana fortuna scopriremo insieme quali sono le storie di successo targate made in Italy … in Italia e oltre confine.
Si ringrazia Francesca Lovatelli Caetani, che lascia l’incarico di Direttore Responsabile, per l’anno di collaborazione.

da | Dic 5, 2024 | askanews

Milano, 5 dic. (askanews) – “Oggi la transizione ecologica che le città devono in qualche modo perseguire non sarà possibile se non si risolvono prima o in contemporanea alcune grandi questioni che riguardano le disuguaglianze di reddito, le disuguaglianze legate all’accesso dei servizi, le disuguaglianze legate alle aspettative di vita, le aspettative di vita in salute che sono oggi delle barriere a volte insormontabili, magari non così visibili, ma insormontabili della nostra città”. Lo ha detto ad askanews l’architetto Stefano Boeri ragionando sull’idea di ecologia e transizione nel senso più profondo del termine in occasione del decimo anniversario del suo Bosco Verticale. “Se non capiamo questo – ha aggiunto Boeri – rischiamo che una qualsiasi politica che va in una direzione di miglioramento ambientale e che però non si interroghi sui vantaggi che questa stessa politica produce e sul fatto che a volte queste politiche che perseguono la transizione ecologica rischiano di dare vantaggi a chi ne ha già e degli svantaggi a chi ne ha già. Se noi non abbiamo una visione chiara di questa connessione rischiamo di non essere capaci di fare alcun passo serio a qualsiasi potere di transizione ecologica, perché la transizione ecologica sarà tale solo se sarà un progetto di tutti e condiviso da tutti gli strati sociali e culturali che compongono le società urbane, altrimenti resterà una una forzatura elitaria”.

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