Inaugura a Milano la personale di Cristiano Petrucci, Una Singola Moltitudine

Nuovo anno, nuove sfide, nuova squadra, con la stessa passione che contraddistingue Identity Style. 
Dal mese di gennaio la rivista, disponibile sia in formato cartaceo sia digitale, si arricchirà di persone e contenuti puntando sempre più su qualità ed eccellenza.
Per farlo abbiamo scelto di dare maggior slancio e professionalità alla squadra di lavoro inserendo nuove firme del giornalismo italiano. Professionisti ed esperti di settore che con la loro penna valorizzeranno realtà, luoghi e persone.
Il timone di Identity Style passa alla giornalista Sonia Bedeschi, professionista con vent’anni di esperienza come inviata televisiva, conduttrice e moderatrice di eventi nazionali. La sua nomina segna un passaggio strategico per l’evoluzione della testata.
Amo le sfide specialmente su progetti che ambiscono a spiccare il volo puntando su qualità, professionalità, sinergia e passione. Avere affiatamento con la squadra di lavoro e dare ai giovani opportunità formative è la chiave per sviluppare nuove idee e creare progetti di qualità” – ha dichiarato la nuova direttrice.

 

Sonia Bedeschi

Ad affiancarla nelle prossime sfide ci sarà, oltre alla redazione, un team arricchito da nuove risorse come Roberta Potasso e Antonino D’Anna. Non solo, perché la rivista darà la possibilità agli studenti meritevoli provenienti dalle scuole di giornalismo lombarde di misurarsi attraverso percorsi di stage e affacciarsi concretamente al mondo del lavoro. Una mission: puntare su identità e stile, raccontando realtà e storie che hanno saputo raggiungere il successo negli ambiti più svariati: spettacolo, sport, ristorazione, motori, arte, cultura, moda, design, food, trasporti e salute. «La nomina di Sonia rappresenta un passo importante per la crescita di Identity Style», ha dichiarato l’Editore Luca Pasquero. «Conferma la nostra volontà di investire in una direzione editoriale solida e professione, immediatamente riconoscibile e orientata al futuro. Sonia possiede la visione e le competenze per interpretare al meglio l’anima del giornale e per condurlo verso nuovi traguardi di crescita».
Attraverso impegno, sacrificio, dedizione, rivincite e un pizzico di sana fortuna scopriremo insieme quali sono le storie di successo targate made in Italy … in Italia e oltre confine.
Si ringrazia Francesca Lovatelli Caetani, che lascia l’incarico di Direttore Responsabile, per l’anno di collaborazione.

da | Mag 2, 2024 | Eventi&Cultura | 0 commenti

La Galleria londinese Cris Contini Contemporary presenta la mostra personale dell’artista romano Cristiano Petrucci, dal 10 al 24 maggio negli spazi de Il Salotto di Milano di Corso Venezia 7

L’esposizione, intitolata UNA SINGOLA MOLTITUDINE, è l’insieme di dieci opere che esplorano il concetto di interconnessione profonda che correla tutti gli elementi materici dell’universo. Per esprimere la sua visione l’artista parte dalla purezza geometrica di un elemento specifico:la pallina da ping-pong. Questo elemento modularepermette a Petrucci di mostrare un mondo che può essere esaminato solo al microscopio: le semplici palline da ping-pong, intagliate e cesellate con attenzione maniacale, diventano atomi impercettibili della materia che, assemblati tra loro, danno vita a combinazioni di forme armoniche infinite. Aggregando le sfere con sapienti variazioni cromatiche, Petrucci conferisce alle opere un effetto di moto continuo.

Davide Silvioli, critico d’arte contemporanea, commentando il processo creativo di Petrucci spiegache “l’autore, interrogandosi sulla relazione ancestrale tra umano e microcosmo, realizza opere che, per restituzione estetica, evocano colonie batteriche, agglomerati cellulari, tessuti biologici e aggregati atomici, di cui ogni elemento possiede una propria irripetibilità. Così come la sua sperimentazione sottende all’algebra che correla gli insiemi e i sottoinsiemi del mondo in un medesimo pattern biofisico, alla complessa proporzione per cui siamo ecosistemi dentro altri ecosistemi, ricordandoci che siamo una singola moltitudine”.Petrucci ha intrapreso una sfida visionaria, contaminando arte e scienza, interpretazione e analisi.

Le sue opere ‘generative’ nascono da un’esigenza emotiva, per cui il connubio dello studio maniacale e il mondo artistico, gli ha permesso di avvicinarsi a quelli che per lui sono ‘i misteri della vita’. “Infatti -riflette –per la mia arte non è corretto parlare di filosofia, ma è la ricerca che mi porta ad osservare l’impercettibile, a ragionare dal singolo alla moltitudine che siamo tutti noi”.Durante l’inaugurazione di “Una singola moltitudine”a Il Salotto di Milano, alla presenza dei galleristi Cristian Contini e Fulvio Granocchia e del critico d’arte Pasquale Lettieri, l’artista farà una performance musicale live con il sax, ispirata alle sonorità che caratterizzano l’universo dei batteri. Si tratta di un’operazione estemporanea, pensata da Petrucci per qualificare ulteriormente la mostra e i riferimenti alla base del suo lavoro”.

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