IL TRIONFO DI “STATO DI GRAZIA” AL VENICE PRODUCTION 2023

Nuovo anno, nuove sfide, nuova squadra, con la stessa passione che contraddistingue Identity Style. 
Dal mese di gennaio la rivista, disponibile sia in formato cartaceo sia digitale, si arricchirà di persone e contenuti puntando sempre più su qualità ed eccellenza.
Per farlo abbiamo scelto di dare maggior slancio e professionalità alla squadra di lavoro inserendo nuove firme del giornalismo italiano. Professionisti ed esperti di settore che con la loro penna valorizzeranno realtà, luoghi e persone.
Il timone di Identity Style passa alla giornalista Sonia Bedeschi, professionista con vent’anni di esperienza come inviata televisiva, conduttrice e moderatrice di eventi nazionali. La sua nomina segna un passaggio strategico per l’evoluzione della testata.
Amo le sfide specialmente su progetti che ambiscono a spiccare il volo puntando su qualità, professionalità, sinergia e passione. Avere affiatamento con la squadra di lavoro e dare ai giovani opportunità formative è la chiave per sviluppare nuove idee e creare progetti di qualità” – ha dichiarato la nuova direttrice.

 

Sonia Bedeschi

Ad affiancarla nelle prossime sfide ci sarà, oltre alla redazione, un team arricchito da nuove risorse come Roberta Potasso e Antonino D’Anna. Non solo, perché la rivista darà la possibilità agli studenti meritevoli provenienti dalle scuole di giornalismo lombarde di misurarsi attraverso percorsi di stage e affacciarsi concretamente al mondo del lavoro. Una mission: puntare su identità e stile, raccontando realtà e storie che hanno saputo raggiungere il successo negli ambiti più svariati: spettacolo, sport, ristorazione, motori, arte, cultura, moda, design, food, trasporti e salute. «La nomina di Sonia rappresenta un passo importante per la crescita di Identity Style», ha dichiarato l’Editore Luca Pasquero. «Conferma la nostra volontà di investire in una direzione editoriale solida e professione, immediatamente riconoscibile e orientata al futuro. Sonia possiede la visione e le competenze per interpretare al meglio l’anima del giornale e per condurlo verso nuovi traguardi di crescita».
Attraverso impegno, sacrificio, dedizione, rivincite e un pizzico di sana fortuna scopriremo insieme quali sono le storie di successo targate made in Italy … in Italia e oltre confine.
Si ringrazia Francesca Lovatelli Caetani, che lascia l’incarico di Direttore Responsabile, per l’anno di collaborazione.

da | Set 8, 2023 | Eventi&Cultura | 0 commenti

Testo di Ester La Uggi
Il docufilm ha commosso il pubblico presente al Festival del Cinema di Venezia.

Nell’ambito dell’80ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica organizzata dalla Biennale di Venezia, si è svolta una serata memorabile il 6 settembre 2023, quando il docufilm “Stato di Grazia” ha fatto il suo debutto dirompente. Quest’opera straordinaria, prodotta da Proger Smart Communication (PSC) e Alfio Bardolla Training Group (ABTG), in collaborazione per la distribuzione e promozione con FIRMANENT Pictures, e diretta con maestria da Luca Telese, catturando l’attenzione del pubblico e della critica, segnando un trionfo senza precedenti.

Un Viaggio Straordinario nel Limbo della Giustizia Italiana

“Stato di Grazia” è molto più di un semplice film; è una testimonianza della forza umana di fronte all’ingiustizia. La storia di Ambrogio Crespi, il protagonista di questo straordinario documentario, interpretato dall’attore di fama internazionale Lorenzo Flaherty, è un viaggio attraverso il limbo della giustizia italiana, un percorso che ha trasformato l’incubo della detenzione in una lotta per dimostrare l’innocenza.
Il film racconta la storia di Ambrogio Crespi, un uomo condannato dalla Cassazione a sei anni di reclusione, dovendo affrontare processi ingiusti e la dura realtà delle sbarre, con la paura che si è fatta sentire come un’aria stantia in una cella. La sua storia è una rappresentazione vivida del paradosso della giustizia, dove la verità può essere distorta dalle circostanze e dalle accuse infondate. Una storia che potrebbe accadere ad ogni famiglia italiana senza ritorno.


Per dimostrare la sua innocenza, Ambrogio Crespi ha dovuto seguire un percorso legale meticoloso. Alla fine, la sua perseveranza è stata ricompensata quando il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha concesso la Grazia.
Il successo di “Stato di Grazia” al Venice Production Bridge 2023 è una testimonianza della potenza del cinema nel raccontare storie umane avvincenti e significative. Questo documentario ha toccato il cuore del pubblico, suscitando empatia e riflessione su questioni di giustizia, diritti umani e dignità, applaudendo per vari minuti, commossi ed alzandosi tutti in piedi quasi come ringraziamento a questa famiglia che nonostante la loro esperienza negativa hanno trasmesso amore e positività.
In conclusione, “Stato di Grazia” è un esempio straordinario di come la storia di Ambrogio Crespi è ora eternamente incisa nel mondo del cinema, un monito contro l’ingiustizia e un inno alla resilienza umana.

Ti potrebbero interessare anche…

CARAVAN, cronaca di una partenza inevitabile

CARAVAN, cronaca di una partenza inevitabile

La nuova produzione di OsteoporosysDanceTheatre ci mette di fronte alle partenze, agli addii e alla necessità di convivere con l'assenza CARAVAN, nuova produzione di OsteoporosysDanceTheatre, è uno spettacolo che mette in scena una partenza inevitabile. In un contesto...

Nuovo direttore per Identity Style

Nuovo direttore per Identity Style

Il timone di Identity Style passa con il nuovo anno alla giornalista Sonia Bedeschi: una professionista con vent’anni di esperienza come inviata televisiva, conduttrice e moderatrice di eventi nazionali.